Newsletter #1

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Newsletter #1 – 20 Ottobre 2018

Buongiorno.
“Ricevi questa mail perché ho trovato il tuo indirizzo nella mia rubrica personale, ciò significa che è quasi certo che ci conosciamo personalmente oppure che i nostri interessi si sono incrociati nel corso degli anni.
Ho aperto 
un parco tematico su Arte e Natura. Si chiama Il Bosco dell’Arte, questo è il primo numero della nostra Newsletter.
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Camminando nuovi passi tra presente e futuro​

… un luogo dove il tempo scorre più lentamente

Come tutti gli inizi anche questa Newsletter parte un po’ incerta. Ve la mandiamo per tenervi aggiornati su ciò che facciamo nel nostro parco. Il Bosco dell’Arte vuol essere più di un luogo fisico dove vedere cose belle e trascorrere ore serene, si immagina come un luogo del pensiero dove sviluppare nuove visioni del mondo. Questo spazio servirà anche a quello.

Di tanto in tanto pubblicheremo anche i vostri contributi che vanno in questa direzione. Abbiamo lavorato duramente per realizzare le nostre strutture e c’è ancora molto da fare. Siamo impegnati a prepararvi sorprese molto interessanti.
Durante la seconda metà di settembre abbiamo completato la prima edizione del Simposio internazionale di scultura “Vita Nuova per un Luogo Antico”. E’ stata un’esperienza faticosa ma elettrizzante. Nei prossimi numeri vi forniremo un resoconto dettagliato dell’evento. Vi anticipiamo alcune immagini.​

Nel frattempo, con il proposito di fare cultura divertendoci, stiamo preparando una serata di alto livello. Venerdì 26 ottobre 2018, alle ore 20.00 giocheremo ancora sul connubio parole e musica con due personaggi di sicuro valore: Paolo Forte, un giovane fisarmonicista che sa trattare lo strumento in modo da non farcelo riconoscere, ricamando sui tasti musiche modernissime di grande suggestione. Angelo Floramo (di cui tacciamo i numerosi titoli per non annoiarvi) ci emozionerà con i suoi racconti che distillano dalla quotidianità, emozioni che muovono anche gli animi più refrattari. Scaverà in quel confine che sta tra il passato e il futuro, no, non nel presente ma nel divenire, Una serata irripetibile! Siamo sicuri che accorrerete numerosi

Ecco un Brevissimo assaggio:

Che mi vuoi dir con quei glifici strani
Folle Natura?
Forse son vane ormai le primavere
Dopo il tripudio dei vent’anni ardenti?
Tra quei grovigli sconvolti
Una bimba che ride che ride.
Vuoi dir che il mondo
Ha qualcosa di buono
Qualche pagliuzza d’oro tra le scorie?
Il sempre il mai tu celi tra quei segni
Tracciati forse
Smarritamente allora ch’io cantava
Senza udire il mio canto – come il vento
L’albero ascolta e non sa di stormire.
Musica strana,
tu mi allucini, e strazi le mie labbra;
come reticolati arrugginiti
mi dilani le fibre e non rispondi.
Né il cuor risponde, né la mente, e l’eco
A le cose d’intorno ripetendo
e mai e sempre accresce il mio mistero.

da: “L’ultimo canto“ di Giocondo Pillonetto (ed.Canova Tv)

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