Camminando nuovi passi tra passato e futuro

È vero, negli ultimi tempi vi abbiamo un po’ trascurato ma è solo perché siamo impegnati a preparare per voi delle sorprese emozionanti. Speriamo non ce ne vogliate per questo.

Nelle ultime settimane abbiamo completato la prima edizione del Simposio internazionale di scultura “Vita Nuova per un Luogo Antico”. Nei prossimi numeri vi forniremo un resoconto dettagliato dell’evento.

Nel frattempo, con il proposito di fare cultura divertendoci, stiamo preparando una serata di alto livello.
Venerdì 26 ottobre 2018, alle ore 20.00 giocheremo ancora sul connubio parole e musica con due personaggi di sicuro valore:
Paolo Forte, un giovane fisarmonicista che sa trattare lo strumento in modo da non farcelo riconoscere, ricamando sui tasti musiche modernissime di grande suggestione.
Angelo Floramo (di cui tacciamo i numerosi titoli accademici per non annoiarvi) ci emozionerà con i suoi racconti che distillano dalla quotidianità, emozioni che muovono anche gli animi più refrattari. Scaverà in quel confine che sta tra il passato e il futuro ma che non è il presente, percorrendo tracce e sentieri che il quotidiano ci porta a dimenticare ma che, lo scopriremo, costituiscono le fondamenta del nostro vivere.
Una serata irripetibile! Siamo sicuri che accorrerete numerosi.

Ecco un brevissimo assaggio:

Che mi vuoi dir con quei glifici strani
Folle Natura?
Forse son vane ormai le primavere
Dopo il tripudio dei vent’anni ardenti?
Tra quei grovigli sconvolti
Una bimba che ride che ride.
Vuoi dir che il mondoHa qualcosa di buono
Qualche pagliuzza d’oro tra le scorie?
Il sempre il mai tu celi tra quei segni
Tracciati forse
Smarritamente allora ch’io cantava
Senza udire il mio canto – come il vento
L’albero ascolta e non sa di stormire.
Musica strana,
tu mi allucini, e strazi le mie labbra;
come reticolati arrugginiti
mi dilani le fibre e non rispondi.
Né il cuor risponde, né la mente, e l’eco
A le cose d’intorno ripetendo
e mai e sempre accresce il mio mistero.

da: “L’ultimo canto“ di Giocondo Pillonetto (ed.Canova Tv)